Il libro: Il cerchio

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Il cerchio, di Dave Eggers è un romanzo pubblicato da Mondadori.

Il cerchio di Dave Eggers

Il progetto di usare i social network per creare un mondo più sano e più sicuro è davvero privo di conseguenze o rende gli esseri umani più esposti e fragili, alla fine più manipolabili? Se crolla la barriera tra pubblico e privato, non crolla forse anche la barriera che ci protegge dai totalitarismi? Presto quella che sembrava la storia delle idealistiche ambizioni di una donna diventa una storia di suspense, un’indagine a tutto campo sulle questioni della memoria, della privacy, della democrazia e dei limiti posti alla conoscenza umana.

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Lezioni di equilibrio digitale: Riprendi l’abitudine di leggere profondamente

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📖 Il consiglio del giorno

Riprendi l’abitudine di leggere profondamente, per almeno 20 minuti senza interruzioni.

🤔 Il problema

Abbiamo perso l’abitudine di concentrarci e di leggere. Abbiamo allenato la nostra attenzione a non durare per più di un minuto e anche meno. Finiamo per annoiarci se non abbiamo uno stimolo nuovo, continuamente. Questo è l’effetto dello scorrimento continuo (death scrolling, in inglese) sulle piattaforme social e sui siti di informazione.

🎇 Cosa fare

I lettori (30 minuti di lettura al giorno) vivono in media 23 mesi in più dei non lettori, secondo uno studio di Social Science and Medicine pubblicato nel 2016. Ciò significa che concentrarsi e leggere, senza interruzioni, fa bene alla salute, oltre a essere un’occasione per evadere o per imparare qualcosa in modo più approfondito.

📚 La soluzione

Tieni un libro sempre a portata di mano, pronto da leggere ogni volta che senti la necessità di staccare o perché non hai niente da fare. Non uscire mai di casa senza un libro (o il tuo ebook reader) nella borsa. Tienine uno sul tavolo della cucina e prendilo in mano al posto dello smartphone o del telecomando. Comincia con intervalli di qualche minuto e poi aumenta gradualmente.

Lezioni di equilibrio digitale: Non cliccare mi piace

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🖱 Il consiglio del giorno

Non cliccare mi piace su nessuna delle piattaforme social.

🧛‍♂️ Il problema

Il pulsante “Mi piace” ha aperto la via a un nuovo flusso di indicatori di approvazione sociale che arrivano a noi in maniera imprevedibile, generando un impulso quasi irresistibile a controllare in continuazione il nostro account.

Cliccare su “Mi piace”, è la comunicazione meno informativa per il ricevente – la persona che ha pubblicato il post – che ottiene unicamente un bit di informazioni sullo stato del mittente – ossia della persona che fa clic sull’icona “Mi piace” di un post.

Il cervello umano si è evoluto per elaborare il flusso di informazioni generate dalle interazioni che si verificano viso a viso. Sostituire questo ricco flusso con un singolo bit è l’insulto più grave per le nostre capacità di elaborazione sociale.

🏃‍♀️ Cosa fare

Rifiuta queste interazioni di scarso valore, inviamo alla mente un messaggio chiaro: la conversazione è ciò che conta, non lasciarti distrarre dal luccichio dello schermo.

📜 La soluzione

Ogni volta che senti l’urgenza di cliccare “Mi piace” vai sul profilo della persona e mandale un messaggio diretto in cui la ringrazi del contenuto che ha pubblicato e scrivi che ne pensi. Avrai un’interazione più ricca e più consapevole con gli altri utenti della rete.

Per approfondimenti leggi Minimalismo digitale di Cal Newport.

Il libro: Il capitalismo della sorveglianza

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Il capitalismo della sorveglianza, di Shoshana Zuboff è pubblicato da LUISS.

Il capitalismo della sorveglianza di Shoshana Zuboff

L’era che stiamo vivendo porta con sé una minaccia per la natura umana: un’architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all’erta, osserva e indirizza il nostro comportamento per fare gli interessi di pochi. È il “capitalismo della sorveglianza“, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società, sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà.

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Lezioni di equilibrio digitale: Limita la navigazione per concentrarti meglio

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Cura il giardino della tua mente

🛑 Il consiglio del giorno

Limita la navigazione per concentrarti meglio durante le ore in cui produrre il lavoro vero.

🙄 Il problema

La tentazione è dietro l’angolo e a distanza di un click. Se lavori con un computer collegato a Internet e devi compiere un lavoro difficile o noioso, ti basta un attimo di distrazione per cominciare a navigare e perderti, clic dopo clic. Per tornare a concentrarti passeranno altri minuti preziosi e quell’attività che avrebbe richiesto 10 minuti ne richiede un’ora.

Cosa fare

Fai una lista dei siti che ti attraggono (e ti distraggono) di più: giornali online, social media, forum, meteo, negozi online. Individua i momenti della giornata in cui concentrarti di più. Per esempio le prime ore della mattina.

😄 La soluzione

Installa sul tuo browser l’estensione StayFocusd. Inserisci la lista dei siti da limitare e l’intervallo di tempo in cui disabilitarli. Una volta attivato il meccanismo, anche se la tua forza di volontà ha un cedimento, Stayfocusd ti impedisce di aprire i siti della lista e puoi tornare subito al lavoro. Per i più coraggiosi c’è l’opzione nucleare, che limita la navigazione su qualsiasi sito, eccetto quelli abilitati singolarmente, nell’intervallo di tempo preferito.