Lezioni di equilibrio digitale: niente tecnologia in camera da letto

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😴Il consiglio del giorno: Evita di usare qualsiasi dispositivo tecnologico in camera da letto

🆘 Il problema: Dormire bene è fondamentale per vivere bene. Uno dei consigli per favorire il sonno è di usare la camera da letto e il letto soltanto per dormire. Non per guardare la televisione, né per mangiare, né per lavorare. In questi casi il cervello non associa più questo ambiente come quello deputato al sonno e rende più difficile addormentarsi al sera.

📴 Cosa fare: tieni fuori dalla camera da letto ogni dispositivo elettronico. Non guardare la televisione in camera, né prima di andare a dormire. Metti lo smartphone a ricaricare in un’altra stanza, così da non avere la tentazione di andare online né prima di dormire, né appena alzato.

Photo by Nadine Shaabana


🐳 Lezioni di equilibrio digitale è una rubrica di Equilibrio digitale con consigli utili da attuare facilmente. L’uso consapevole della tecnologia inizia dalle pratiche quotidiane. Le abitudini più frequenti influenzano notevolmente la qualità della vita. Migliorarle è il primo passo per vivere e lavorare bene.

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Vivere il digitale: Cinema europeo di qualità in prima visione

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🎬10 film europei da vedere gratis in streaming fino a fine anno

ArteKino Festival è un festival cinematografico online promosso dal canale televisivo francotedesco Arte. Come ogni anno, ArteKino propone 10 film provenienti da tutta Europa, disponibili per lo streaming gratuito, previa registrazione. Ogni film ha un numero limitato di streaming disponibili, quindi ti invito a non attendere il 31 Dicembre per la visione.

😲Perché partecipare: i film sono di ottima qualità e inediti. Ottima occasione, vista la chiusura delle sale, per ampliare i propri orizzonti con del cinema d’autore.

📺Dove vederli: i film possono essere visti sul computer attraverso il browser o con app per iOS e Android, che possono poi rilanciare il video in televisione attraverso Airplay o Google Chromecast.

ArteKino Festival 2020

In famiglia: Niente schermi a tavola

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🥘 La questione: In molte famiglia i bambini (e molti adulti) sono abituati a mangiare davanti a uno schermo, che sia la televisione, un tablet o uno smartphone. I bambini, soprattutto se piccoli, diventano più facili da gestire e i genitori possono respirare un po’, dopo una intensa giornata di lavoro. Questo approccio, per quando diffuso e comprensibile, non favorisce l’apprendimento da parte dei bambini di competenze in ambito sociale, oltre al fatto che il momento della cena è un’occasione per conversare e scambiare informazioni. Un momento prezioso, che sarebbe bene preservare.

👪 Come intervenire: Devorah Heitner, autrice del libro Screenwise sui minori e il mondo digitale, suggerisce due possibili soluzioni.

  1. Pasti senza schermo: Alcuni dei pasti della giornata o della settimana sono senza alcuno schermo attivo, né per i bambini, né per gli adulti. Un approccio apparentemente radicale, per chi non c’è abituato, ma che può essere raggiunto gradualmente, iniziando con uno o due pasti a settimana;
  2. Approccio in due tempi: Prima viene il pasto dei bambini, senza alcuno schermo attivo, poi avviene il pasto dei genitori. Con questo approccio, i bambini possono venire coinvolti nell’operazione, così da concordare modi e tempi. Una volta terminato il loro pasto, i bambini sono liberi per guardare un programma tv.

🏆 Il compromesso vincente: Il secondo approccio trova maggiori consensi perché può essere il giusto compromesso che consente di mangiare concentrandosi sul cibo e non avere schermi che distraggono dal pasto. Mangiare senza focalizzarci su ciò che mangiamo è un comportamento che viene associato a disordini alimentari di vario genere.

Creare un nuovo rituale: I ritmi della vita moderna rendono difficile cambiare abitudini: i genitori tornano spesso tardi dal lavoro e i figli si trovano a dover completare una quantità di compiti troppo elevata, tutti i giorni. Eppure basterebbe vivere con maggiore intenzionalità per trovare il modo di consumare un pasto in tranquillità, senza schermi a distrarci o a silenziare qualsiasi conversazione. Si tratta di creare un nuovo rituale, cominciando subito con una cena questa settimana.

❤️️ Il buon esempio: Gli adulti sono i primi a dover dare il buon esempio, rinunciando all’uso dello smartphone a tavola, almeno per tutta la durata del pasto. Non c’è bambino che possa accettare le limitazioni a cui è sottoposto, se le persone che lo circondano non sono le prime a comportarsi bene.

Photo by Pablo Merchán Montes

Lezioni di equilibrio digitale: tieni il desktop in ordine

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scrivania

🖥😉Il consiglio del giorno: Tieni la scrivania in ordine e il desktop con poche icone essenziali

 

Il problema: disordine, con alcune eccezioni, crea distrazione. Per questo tenere la scrivania in ordine è il modo giusto per cominciare la giornata, con la mente concentrata sul lavoro da svolgere. C’è chi consiglia di tenere un numero finito di oggetti sempre disponibili, mettendo tutto il resto nel cassetto. Se ti serve, sai dove trovarlo. Se non ti serve, gia il solo vedere il tuo tavolo di lavoro sgombro ti trasmette pace e tranquillità.

Lo stesso lavoro va replicato sul desktop del computer – o sulla home dello smartphone, ma su questo ci tornerò prossimamente – così da trovare subito ciò che serve, senza che un insieme infinito di icone ci trasmetta subito frustrazione e pesantezza.

Cosa fare: Decidi quali sono gli oggetti essenziali che ti servono per lavorare oggi e riponi tutto il resto nel cassetto. 5 minuti prima della fine della giornata fai un controllo di cosa è rimasto sulla scrivania e riponi tutto quanto non è essenziale. Crea una scorciatoia sul desktop per la cartella Documenti. Sposta in blocco tutte le icone dei singoli file dentro questa cartella. Elimina i link alle app che non usi tutti i giorni e sposta quelle più frequenti sulla barra (taskbar), così da averle disponibili senza occupare lo schermo inutilmente. Prima di finire la giornata, controlla quali file hai creato o hai trasportato sul desktop per lavorarci e, dopo averli chiusi, spostali nella cartella Documenti dove li puoi andare a riprendere domani, se ancora ti servono.

🕺 Per rendere il tutto più personale: Vai su Simple Desktop e scarica un nuovo sfondo minimalista per il tuo desktop.

sfondo desktop minimalista

La sfida: Qual è il numero finito di oggetti che hai deciso di tenere sempre sulla scrivania? Sei sicura che non puoi ridurlo ancora? Usa i commenti per rispondere alle domande o usa l’hashtag #equilibriodigitale su Twitter.

L’approfondimento: Joshua Becker offre vari consigli per una scrivania minimalista sempre pulita.

Photo by Jess Bailey


🐳 Lezioni di equilibrio digitale è una rubrica di Equilibrio digitale con consigli utili da attuare facilmente. L’uso consapevole della tecnologia inizia dalle pratiche quotidiane. Le abitudini più frequenti influenzano notevolmente la qualità della vita. Migliorarle è il primo passo per vivere e lavorare bene.

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Una nuova stagione di Equilibrio digitale

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Da oggi prende il via una nuova stagione di contenuti per Equilibrio digitale, progetto a cui tengo molto. Dal podcast in 4 puntate con Piano P è passato del tempo, ma il tema resta caldo.

Come usare la tecnologia senza essere usati? Quali strumenti e tecniche possiamo utilizzare per trarre il meglio dallo smartphone senza diventarne schiavi?

A queste e altre domande, molto concrete, vuole rispondere questo sito, con consigli, metodi, notizie su cui riflettere e informazioni da rendere pratica quotidiana.

Famiglia, lavoro e benessere personale

I filoni su cui si svilupperà Equilibrio digitale sono pensati per un pubblico trasversale. La maggior parte dei contenuti avrà un taglio pratico e si rivolgerà a tre gruppi.

In famiglia

La vita in famiglia è uno dei mondi dove l’impatto della tecnologia si presenta in maniera più problematica. Lo smartphone, usato senza limiti e senza consapevolezza, diventa uno strumento che divide i genitori dai figli, invece di essere una occasione di crescita comune.

Equilibrio digitale vuole fornire a genitori e figli strumenti utili per aumentare la consapevolezza negli usi e negli abusi, così da prendere il buono che viene dall’essere connessi e ridurre i comportamenti che portano frustrazioni, tensioni e difficoltà di comunicazione.

Al lavoro

Usare la tecnologia con consapevolezza è un fattore chiave per aumentare la produttività in ambito professionale. Con uno smartphone o un tablet possiamo lavorare da casa con la pandemia in corso: fantastico se sappiamo gestire gli spazi privati e i tempi lavorativi o un incubo se non abbiamo gli strumenti giusti. Strumenti sul piano tecnico e soprattutto mentale. Sentirsi sopraffatti e finire le giornate oltre i limiti dell’orario d’ufficio non è inevitabile. Ci si può affacciare al bello di internet se sappiamo porre dei limiti e se comprendiamo le dinamiche alla base delle app più popolari.

smartphone

Equilibrio digitale vuole aiutare i professionisti, i manager e i lavoratori intellettuali che usano il digitale nel quotidiano per lavorare (e vivere) bene. Un obiettivo alla porta di molti, se non quasi tutti.

Benessere personale

Ognuno di noi può trarre benefici dall’uso consapevole della tecnologia. Meno stress, più tempo per vivere esperienze nuove, relazioni personali più profonde e qualità della vita che cresce. Gli smartphone, le app e i servizi web più usati e più popolari sono disegnati cercando di sfruttare meccanismi psicologici che ci rendono dipendenti. Sapere come funzionano è il primo passo per difenderci e decidere autonomamente quali compromessi accettare, tra scambio di dati personali e servizi utili gratuiti.

Equilibrio digitale vuole aiutarti in questo percorso, con un’occhio critico a ciò che avviene nella Silicon Valley, senza nascondere i benefici portati dall’evoluzione tecnologica nella società moderna.

Un equilibrio dinamico tra app, libri, servizi web e ricerca scientifica

Il tema dell’uso consapevole della tecnologia verrà declinato approfondendo media diversi. Grande spazio alle uscite librarie, con recensioni ai libri più interessanti. Alcune grandi aziende sono messe in discussione ogni giorno, per le conseguenze della loro gestione: cercherò di tenere traccia di questo dibattito e di segnalare articoli, approfondimenti e ricerche scientifiche che possono renderci migliori cittadini digitali.

La newsletter

Il tutto verrà impacchettato e inviato come newsletter settimanale, per fare in modo di non perdere alcun contenuto. Con l’occasione racconterò qualche aneddoto personale e qualche esperienza che mi ha portato a sviluppare la consapevolezza che voglio condividere e far crescere in questo spazio.

La newsletter è già attiva e puoi abbonarti gratuitamente fin da ora.

Sei pronto ad accompagnarmi in questo percorso?

 

Photo by Jukan Tateisi

Photo by Rami Al-zayat

Il fallimento dell’industria tech nel valutare il rischio dei propri servizi

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Un’inchiesta giornalistica di Type Investigations e OneZero, che ha coinvolto oltre 30 esperti, mette in luce il fallimento decennale dell’industria tech nel valutare il rischio generato dai propri servizi e nel rispondere in tempi brevi per ridurre i danni generati. Un esempio è dato dai gruppi su Facebook, usati in molti paesi da organizzazioni per diffondere odio e disinformazione. Un esempio viene dal Myanmar, dove l’odio razziale e religioso è stato alimentato attraverso Facebook, senza che quest’ultimo fosse in grado di accorgersene e intervenire, se non dopo violenze e morti.

Una responsabilità che non viene riconosciuta. L’espansione su nuovi territori e lo sviluppo conseguente del giro d’affari e dei profitti hanno la priorità sulla prevenzione del rischio potenziale, nonostante i casi di odio e violenza siano ormai documentati e ripetuti. Una incapacità alla quale ancora non è stata data una risposta adeguata.

Launching a product that could impact a community, region, or even whole country — particularly where history and political context are unfamiliar — without sufficient language resources, can be dangerous. Critics argue that the problem is bigger than just a language barrier, and the solution isn’t simply better translations and machine learning. Instead, they say companies should take a more deliberate and reasoned approach when deciding to expand into parts of the world where they don’t fully understand the political and cultural dynamics.

Una ragione in più per usare queste piattaforme con distacco e con senso critico, per non essere indirettamente corresponsabili di questi abusi.

Leggi l’inchiesta: The risk makers

Photo by Mikael Seegen on Unsplash